Nei numeri e nell’esperienza del progetto Riesco Marche il valore del terzo settore in rete

ANCONA – 113.425 servizi effettuati complessivamente, dal contrasto alla povertà al sostegno a domicilio o a distanza, di cui 41.566 rivolti a famiglie. Una partnership di 14 reti e associazioni regionali, con oltre 750 sedi locali distribuite su tutta la regione. 2.634 i volontari impegnati nelle attività messe in campo.
Sono alcuni dei numeri del progetto “R.i.e.s.co. Marche (Reti inclusive e solidali per la comunità) – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19”, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con il contributo della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane e con il patrocinio di Anci Marche. Da luglio 2020 a fine febbraio scorso, 14 organizzazioni di volontariato e promozione sociale riunite in un’Ats (associazione temporanea di scopo), con capofila Auser Marche, hanno messo in campo un sistema integrato di interventi su tutto il territorio regionale, per contrastare gli effetti di esclusione sociale, precarizzazione e marginalizzazione acuiti dalla pandemia.
Di numeri, esperienza e prospettive del progetto, durato 7 mesi, si è parlato sabato scorso durante un incontro conclusivo tenutosi on line e trasmesso in diretta streaming. L’iniziativa, condotta dalla referente per Auser Marche Manuela Carloni, ha visto numerosi interventi, con le associazioni coinvolte, la Regione Marche e la Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane, il Forum regionale terzo settore e il CSV Marche (l’incontro integrale può essere rivisto sulla pagina facebook di Riesco Marche).
I tratti distintivi di Riesco Marche sono stati in particolare la quantità delle associazioni coinvolte e l’ampiezza dei servizi offerti, riconducibili essenzialmente a quattro macroaree: azioni di contrasto alla povertà, interventi a domicilio a supporto di fasce deboli, sostegno a distanza per situazioni di disagio e supporto al tessuto associativo. “In un periodo di grande criticità per tutto il nostro paese e per la nostra regione, vedere i numeri importanti di questo progetto nel sostegno a persone in difficoltà è certamente un segno di speranza e anche di buon auspicio per proseguire sulla strada di altre progettualità importanti come queste. – ha dichiarato Giorgia Latini, Assessore regionale al volontariato – Come Regione continueremo in questa direzione con altri bandi, e abbiamo già portato in delibera fondi importanti sempre di risorse statali. Ringrazio tutte le associazioni per i loro servizi, che in questi momenti diventano davvero essenziali per la comunità, e tutti i volontari che sono l’anima vera del progetto”.
Le attività previste si sono svolte in tutta la regione: operatori e volontari si sono impegnati in azioni di solidarietà alimentare e sociale, nelle consegne a domicilio di spesa, farmaci e pasti, nei trasporti socio-sanitari e sociali, nell’orientamento al lavoro, nell’accoglienza di persone con fragilità. Si sono attivati anche a distanza, per restare vicino con l’ascolto e il supporto psicologico, il sostegno didattico, la formazione, la promozione della salute. Per raccogliere i bisogni dei cittadini in difficoltà e orientarli verso gli interventi attuati dai diversi partner del progetto è stato anche attivato il numero verde gratuito 800.366.811, gestito da Anpas Marche, attivo 6 giorni su 7, che ha ricevuto 1021 telefonate, e che resta tutt’ora operativo.
Auser Marche ha avuto l’onore di essere capofila di questo progetto innovativo, difficile ma appassionante – ha spiegato Antonio Marcucci, Presidente di Auser Marche – Con la squadra di associazioni partner sono stati erogati migliaia di servizi, in aiuto alle categorie più fragili, su cui l’impatto dell’emergenza sanitaria è stato anche più pesante”.  Per le associazioni della rete progettuale,hanno preso parte all’incontro on line anche Luigi Biagetti, presidente Acli Marche, che ha coordinato la macroarea d’intervento ‘contrasto alla povertà’, Andrea Sbaffo, presidente di Anpas Marche, che ha coordinato la macroarea ‘servizi a domicilio per fasce deboli’, e Massimiliano Bianchini, presidente Arci Marche, che nel progetto ha coordinato la macroarea ‘ supporto al tessuto associativo’.
Per l’ampiezza della rete di enti del terzo settore coinvolti, per la varietà degli interventi e per l’entità del bando di finanziamento (800mila  euro), Riesco Marche è stata la prima esperienza del genere in regione e rappresenta una novità di rilievo anche sul panorama nazionale.
Con Riesco Marche per la prima volta c’è stata una risposta di ‘sistema’ del terzo settore di fronte alla pandemia, in un’ottica di sussidiarietà collaborativa con la Regione. Per come è stato pensato e articolato, il progetto era una sfida importante, e l’abbiamo superata bene” ha aggiunto Simone Bucchi, Presidente del Centro servizi per il volontariato Marche, che ha garantito al progetto supporto tecnico. Pressoché all’unanimità, i relatori della videoconferenza, ciascuno per la propria esperienza, hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti ed evidenziato come maggior valore aggiunto del progetto proprio l’azione di rete.

Un partenariato composto da: Auser Marche (capofila), Acli Marche, Anpas Marche, Arci Marche, Ada Marche, Anffas Marche, Anmil Marche, Anteas Marche, Aias Marche, Avis Marche, Cdo Opere sociali, Centro di ascolto e di prima accoglienza Odv Macerata, Legambiente Marche, Csi Marche.

Oltre ai 14 partner della rete, hanno collaborato alle attività altre 33 associazioni: Stracomunitari (Senigallia), Gulliver (Pesaro), Foodbusters (Falconara), Ail Pesaro, Oasi dell’accoglienza (Fano), Bracciaperte (Pesaro), Nonno Mino (Pesaro), Centro Fonti S. Lorenzo (Recanati), Cnsas, Cri Marche, Fisa (S. Benedetto del T.), Uisp, Us Acli, Anmic, Anvcg, Ens, Uici, Unms, Cifa (Falconara), Ernesto (Macerata), Amici dell’Ant (Pesaro), Semper (Fano), Aid, Aism Marche, Iom Ascoli Piceno, Iom Jesi e Vallesina, Casa delle donne (Jesi), Avvocati di strada (Ancona), Libera musica (Pesaro), L’Africa chiama (Fano), Con-tatto (Ancona), Ya Basta (Jesi), Cisi (Ascoli Piceno).

Clicca qui per consultare la presentazione con i dati elaborati dal monitoraggio del progetto, illustrata durante l’incontro on line 




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...