Con la rubrica audiovisiva “Rosso come il cuore” l’Avis Marche rilancia l’appello alla donazione  

L’Avis Marche prosegue il suo impegno per la donazione di sangue ed anche  per fornire informazioni e promuovere la raccolta del plasma immune. Nell’ambito del progetto Riesco Marche (Reti Inclusive E Solidali per la Comunità) – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19, dall’Avis regionale è nata una nuova rubrica audiovisiva con l’obiettivo di rilanciare i valori associativi, notizie riguardanti il mondo della donazione e informazioni destinate a volontari e cittadini. Il nome della rubrica, “Rosso come il cuore”, rappresenta l’importanza stessa della vita umana espressa dal cuore, rimanda al colore del sangue e all’atto generoso della donazione. I video prodotti, veicolati sul sito e sui canali social di Avis Marche, hanno un unico protagonista e un’unica tematica trattata in ogni puntata. Il programma è trasmesso anche dall’emittente “E’ Tv Marche” il sabato alle 20,10 con repliche durante la settimana.


“Realizzare la rubrica “Rosso come il cuore” in questo particolare periodo riveste un’importanza cruciale. – spiega Massimo Lauri, Presidente di Avis Regionale Marche – In piena pandemia le donazioni purtroppo hanno subito una flessione, mentre di sangue e di donatori c’è sempre più bisogno, specie in questa fase in cui l’Avis è coinvolta anche nel progetto nazionale per la raccolta di plasma immune, per cercare di dare una risposta ai malati di Covid-19.”
Di questo e tanto altro si parla all’interno del programma, che vuole essere uno strumento di richiamo verso nuovi potenziali donatori e mira anche a rafforzare il senso di appartenenza dei volontari all’Avis regionale, che conta oltre 58mila iscritti.
“Oggi più che mai occorre mantenere la nostra autosufficienza. In questo periodo la risorsa sangue è al limite. – dichiara la dott.ssa Giovanna Salvoni, Biologa, Responsabile del Centro Regionale Sangue della Regione Marche e protagonista di diverse clip della rubrica – L’appello alla donazione è rivolto a tutti i donatori, affinché supportino tutte le esigenze trasfusionali della nostra regione, sia in termini di donazione di sangue che di donazioni di plasma perché è un emocomponente fondamentale da cui si ottengono farmaci salvavita per molti pazienti.” 

La dott. ssa Giovanna Salvoni e il Presidente Avis Marche Massimo Lauri

Percorsi di orientamento per chi cerca lavoro proposti da Cdo Opere Sociali e CDS, Centro di Solidarietà Marche Sud Odv.

Il 20 gennaio, dalle 16 alle 18, si terrà INNWORK, incontro conclusivo del percorso di orientamento rivolto a persone in cerca di lavoro organizzato da Cdo Opere Sociali e dal CDS, Centro di Solidarietà Marche Sud Odv.

Innwork vuol essere un momento di incontro a sostegno delle persone che attualmente sono in cerca di lavoro e una possibilità di confronto per avere accesso ad informazioni utili per migliorare il proprio percorso di ricerca.

Attraverso un dialogo con imprenditori e altri rappresentanti del mondo aziendale e associativo regionale, si approfondiranno alcune tematiche relative alle opportunità offerte dal territorio e ai criteri con i quali le aziende selezionano i propri collaboratori.

L’incontro è pensato come strumento pratico a sostegno di chi è in cerca di lavoro e consentirà una interazione con i relatori per fare in modo che i partecipanti possano avere risposte concrete alle loro domande.
Interveranno:

Federica Polacco – Responsabile area marketing e territorio Confcommercio Marche Centrali

Stefania Santarelli – Presidente Artemista cooperativa sociale e responsabile inserimento lavorativo migranti cooperativa Nuova Ricerca

Luca Nardella – Presidente cooperativa sociale GEA, vice presidente CED Servizi

Alessandro Donati – Recruiter e HR senior

Per motivi organizzativi è necessario iscriversi compilando il modulo di iscrizione al seguente link: https://forms.gle/df3DB7Nd7asFmoiA7

La partecipazione è gratuita.

Ecoforum Marche 

Domani, martedì 12 gennaio ore 10:00 in diretta facebook sulla pagina di Legambiente Marche, sul profilo youtube di Legambiente Marche e in tv sul canale 12

Torna l’appuntamento di Legambiente sull’economia circolare e le buone pratiche di gestione dei rifiuti.

Questa edizione è promossa da Legambiente Marche, Cosmari e È TV Marche, nell’ambito del progetto Riesco Marche finanziato dalla Regione Marche, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con il contributo della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio Marchigiane.

Economia circolare, buone pratiche per la corretta gestione dei rifiuti, fondi del Recovery Plan, innovazione e nuove opportunità di crescita per le Marche. Questi saranno i tanti temi al centro di Ecoforum Marche, l’appuntamento di Legambiente per fare il punto sulla gestione dei rifiuti nelle Marche e tracciare nuovi percorsi verso l’attuazione dell’economia circolare.

L’incontro, nel pieno rispetto delle normative contro la diffusione della pandemia, sarà presentato in diretta facebook sulla pagina di Legambiente Marche, la pagina youtube di Legambiente Marche e in tv sul canale 12, domani martedì 12 gennaio a partire dalle ore 10:00.

La mattinata sarà introdotta da Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche a cui seguiranno i saluti istituzionali dell’Assessore all’Ambiente della Regione Marche Stefano Aguzzi.

Seguiranno due tavole approfondimenti che saranno moderate da Enrico Fontana, segreteria nazionale Legambiente. Il primo confronto dal titolo “Economia circolare pilastro della ripartenza: dall’emergenza Covid-19 al NexGeneration EU” parteciperanno: Giuseppe Giampaoli, Direttore Cosmari; Giancarlo Marchetti, Direttore Generale ARPAM; Valeria Mancielli, Presidente Anci Marche; Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche; Gian Mario Malagoli, Responsabile Impianto AIMAG sito di Finale Emilia; Stefano Ciafani, Presidenza nazionale Legambiente.

Seguirà la presentazione del dossier Ecoforum 2020 a cura di Mariagiulia Lucchetti dell’ufficio scientifico di Legambiente Marche.

Al secondo approfondimento “L’economia circolare e civile per rilanciare le aree interne” porteranno il loro contributo Massimiliano Bianchini, Progetto Riesco Marche; Lorenzo Barucca, Responsabile nazionale Legambiente economia civile; Kessili De Berardinis, Responsabile progetto ECCO Legambiente Marche; Carlo Santulli, Università di Camerino; Daniele Boccetti, Segretario Generale Fillea Marche.

Nella terza parte della mattinata, a cura di Marco Ciarulli, Direttore Legambiente Marche e Laura Brambilla, responsabile Comuni Ricicloni Legambiente, saranno raccontate le buone pratiche dei Comuni Rifiuti Free delle Marche con ospiti gli amministratori locali.

Concluderà la mattinata Giorgio Zampetti, Direttore Generale Legambiente.

Questa edizione di Ecoforum è promossa da Legambiente Marche, Cosmari e ètvmarche, nell’ambito del progetto Riesco Marche (Reti Inclusive e solidali per la comunità), Terzo Settore in rete per l’emergenza Covid 19.

Tre webinar formativi su co-progettazione e co-programmazione tra Ets ed enti pubblici: intervengono anche Zamagni e Patriarca

Un percorso di approfondimento, organizzato dall’Avis regionale, nell’ambito del progetto Riesco Marche: il 14, 19 e 28 gennaio, tre seminari on line, con docenti universitari ed esperti, rivolti ad organizzazioni del terzo settore ed amministratori di enti locali. Iscrizione gratuita sul sito di Avis.

Cosa significa co-progettare e co-programmare, tra privato sociale e istituzioni pubbliche? Che valore aggiunto hanno questi percorsi che vedono gli Ets (enti del terzo settore) coinvolti attivamente con i soggetti pubblici? Qual è la cornice normativa di riferimento?

Di questo e altro si parlerà nel corso di formazione “Opportunità e sfide del post-COVID 19 tra privato sociale e Amministrazioni pubbliche. Quali percorsi e progettazioni condivise?” organizzato dall’Avis regionale, nell’ambito del progetto Riesco Marche (Reti inclusive e solidali per la comunità) – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19. Il percorso, promosso con il patrocinio dell’Anci Marche e la collaborazione del Coordinamento Odv e Aps dell’Ats IX, si svolgerà interamente in modalità a distanza, attraverso 3 webinar in programma il 14, 19 e 28 gennaio 2021, dalle h.17,30 alle 20, con laboratorio on line nel mese di febbraio.

L’attività è rivolta non alle associazioni partner di Riesco, ma in generale agli Enti del terzo settore marchigiani, e attraverso Anci Marche, anche ad amministratori e funzionari di enti locali e Comuni marchigiani.

Grazie all’intervento di docenti universitari e relatori tra i maggiori esperti del terzo settore – tra i quali Stefano Zamagni ed Edoardo Patriarca – sarà un’occasione preziosa per approfondire i temi della co-programmazione e co-progettazione, dal quadro della Riforma del Terzo settore alla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 131/2020, alle opportunità e sfide della nuova programmazione europea.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul sito www.avismarche.it, compilando l’apposito form. L’iscrizione è unica per i 3 webinar e può essere effettuata anche a percorso avviato per le date restanti, almeno entro il giorno precedente il seminario (fino al raggiungimento del numero massimo previsto dalla piattaforma). Gli iscritti riceveranno poi via mail, il giorno del webinar, il link per collegarsi on line.

Per maggiori informazioni: marche@avis.it oppure al numero: 071.2867653

L’attività è realizzata nell’ambito del progetto Riesco Marche – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali,  e con il contributo della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane. 

Un brindisi 4.0. Auser Marche prosegue con il progetto “Anche noi in rete”

E’ iniziata la terza fase del progetto portato avanti da Auser Marche “Anche noi in rete”. Prosegue l’insegnamento dei volontari Auser sull’uso delle funzioni dello smartphone e l’accesso ai servizi che esso consente. L’insegnamento si svolge completamente online, come online è stato fatto il brindisi lo scorso 31 dicembre alle 16,00 quando, oltre 50 nuovi studenti della scuola di smartphone, si sono collegati in rete per augurarsi un buon anno. E’ stata una vera sorpresa per i promotori del progetto l’accoglienza dell’invito giunto dal presidente di Auser Marche Antonio Marcucci da parte di un buon numero dei molti che hanno iniziato a frequentare la scuola di smartphone, rivolta agli associati di Auser e a chi vuole approfondire il tema. Persone che fino a un mese fa guardavano con diffidenza gli strumenti digitali, negandone a volte la reale utilità, stanno apprezzando il percorso inserito in Riesco Marche come progetto utile ed innovativo.

Una occasione splendida per conoscersi, per ascoltare testimonianze dell’esperienza di apprendimento offerta, utile per contribuire a superare l’isolamento, promuovere la socialità e l’inclusività. L’iniziativa formativa “Anche noi in rete” sta riuscendo in pieno a motivare la partecipazione di tante persone, qualunque siano gli strumenti culturali di partenza, progettando percorsi di apprendimento flessibili per includere anche persone a rischio di esclusione sociale. In questo mese di gennaio 2021, saranno coinvolti alcuni studenti delle scuole secondarie di secondo grado, all’interno di un’attività di Alternanza Scuola Lavoro, aggiungendo così l’esplorazione dei vari aspetti e del valore della solidarietà tra generazioni che, per Auser, è sempre stata una forte cifra.

Le Acli proseguono le loro azioni in Riesco Marche

Resta costante l’impegno delle Acli per il contrasto a ogni forma di povertà, inclusa quella materiale, in particolare attraverso il progetto “R.I.E.S.CO. Marche (Reti Inclusive E Solidali per la Comunità) Terzo Settore in rete per l’emergenza covid-19”, di cui Acli Marche è uno dei 14 partner del progetto e le Acli di Ascoli Piceno soggetto collaboratore delle ACLI regionali. 

Uno degli obiettivi del progetto è quello di migliorare la capacità di costruire, promuovere e strutturare risposte in grado di contribuire alla soluzione di fenomeni emergenti di povertà estrema attraverso la progressiva costruzione ed implementazione di una rete tra soggetti che lavorano in maniera sinergica e strutturata sui temi quali indigenza ed emergenza alimentare.

Attraverso i contributi derivanti da questo progetto, integrati con altri fondi messi a disposizione da Acli Terra di Ascoli Piceno, sono stati acquistati generi alimentari per un valore di oltre 2.000 euro, donati a tre importanti realtà che da tempo operano nel campo del sostegno a persone in difficoltà: la Caritas diocesana di San Benedetto del Tronto, le Suore Oblate del SS. Redentore e l’associazione Zarepta di Ascoli Piceno.

La Caritas diocesana di San Benedetto del Tronto, oltre a gestire un servizio mensa e un centro di ascolto, svolge attività di supporto alle famiglie e persone in difficoltà economica attraverso la consegna di buoni spesa alimentari, di vestiario e prodotti per l’infanzia e di contributi per utenze e bollette.

Le Suore Oblate stanno realizzando il progetto “Laboratorio di frontiera”, per offrire opportunità lavorative a giovani donne, passando dall’assistenzialismo alla sussidiarietà, con l’obiettivo di creare un’attività stabile e continuativa che possa garantire lavoro e dignità nel medio e lungo periodo.

L’associazione Zarepta da 25 anni gestisce la cosiddetta “mensa per i poveri della città di Ascoli” e sta fronteggiando in questo periodo di emergenza un incremento considerevole di persone da assistere grazie unicamente alla generosità di privati e di enti e all’abnegazione di circa 80 volontari.

Azioni importanti tese a sostenere persone che purtroppo in questo periodo di pandemia hanno visto un peggioramento della qualità della loro vita. Sostegni concreti utili anche a rinsaldare quel senso di fiducia verso la vita e il futuro, di cui ora se ne sente sempre più il bisogno.

Con Riesco Marche il volontariato è in rete

Il mondo del volontariato marchigiano unito per contrastare gli effetti dell’esclusione sociale, della precarizzazione e marginalizzazione, acuiti dall’emergenza sanitaria.

R.I.E.S.CO. Marche (Reti Inclusive E Solidali per la Comunità): Terzo settore in rete per l’emergenza covid-19”, progetto sociale per interventi emergenziali e post-emergenziali correlati alla diffusione del virus covid-19, è entrato nel pieno delle attività.  Il percorso vede coinvolti quattordici enti non profit, riuniti in Associazione Temporanea di Scopo, con capofila Auser Marche, collegati a loro volta a un totale di oltre 700 sedi e presìdi locali sul territorio marchigiano.  

Numerose realtà che insieme stanno portando avanti un sistema  di azioni e servizi riconducibili a quattro macroaree: contrastare la povertà estrema e l’esclusione sociale; ridurre l’isolamento di persone in difficoltà e non autonome mediante interventi domiciliari; sostenere a distanza problematiche diverse (psicologiche, di solitudine, povertà educativa…); potenziare la capacità degli enti di terzo settore di lavorare in rete e innovare i propri servizi.

Per arrivare a intercettare i bisogni delle persone, e orientarli verso i servizi attuati dai diversi partner del progetto, è stato anche attivato il numero verde gratuito 800.366.811 operativo 6 giorni su 7, dal lunedì al sabato dalle ore 9,00 alle ore 18,00. 

Il progetto è finanziato dalla Regione Marche, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il contributo della Consulta tra le Fondazioni Casse di Risparmio Marchigiane, gode del patrocinio gratuito di ANCI Marche e coinvolge principalmente: Auser, Avis, Arci, Acli, Anpas, Legambiente, CDO Opere sociali, Anffas, Anteas, Aias, Centro di Ascolto e di prima accoglienza OdV Macerata, ADA, Anmil, CSI Centro sportivo Italiano. Partner tecnico del progetto è il CSV Marche, Centro Servizi per il Volontariato.

La disabilità ai tempi del Covid-19, l’impegno di Anffas Marche per un’emergenza ‘doppia’

L’epidemia di Covid-19,  il primo lockdown e le restrizioni dei mesi seguenti hanno sconvolto la vita di tutti noi. Non è difficile dunque comprendere che la situazione sia ancora più dura per le categorie già fragili, come le persone con disabilità e le loro famiglie, che dapprima si sono trovate di fronte a una chiusura prolungata dei centri diurni e dei servizi di assistenza, e poi, finalmente, a una ripresa delle attività, ma con rigidi protocolli di sicurezza sanitaria e complicazioni legate a spazi, trasporti e ri-organizzazione.

Nell’ambito del progetto Riesco Marche, l’Anffas regionale (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale), attraverso le sue 15 sedi territoriali, si è proposta di aiutare le persone con disabilità e le loro famiglie, in vari modi.  “C’era molto bisogno di sostenere queste famiglie, che sono disorientate – ha spiegato Raffaella Lugli, presidente Anffas Marche –  hanno bisogno anche solo di parlare, confrontarsi, essere ascoltate e supportate. Con la pandemia e l’isolamento, le loro problematiche sono diventate ancora più difficili e pesanti da gestire“.

All’avvio del progetto, l’associazione ha costituito un gruppo di lavoro composto da un’assistente sociale e due psicologhe, che hanno offerto, in modalità a distanza un servizio di supporto e sostegno psicologico alle famiglie, con la supervisione del Comitato Tecnico Scientifico di Anffas Marche. Per operare al meglio, le professioniste individuate hanno partecipato ad un percorso formativo preliminare sulla Convenzione Onu sui diritti delle Persone con disabilità e sul progetto individuale per Ie persone con disabilità (art. 14 L. 328/2000). La formazione é stata completata dal Comitato Scientifico regionale Anffas con incontri a distanza suIl’associazionismo e su interventi e servizi per la disabilità nella nostra regione.

Dopodichè il servizio di sostegno è entrato nel vivo con incontri settimanali su piattaforma digitale, che si tengono tutti i giovedì, rivolti ai presidenti delle 15 associazioni Anffas delle Marche e ai familiari delle persone con disabilità, associate e non. In queste occasioni si è discusso di temi diversi come la frequenza scolastica delle persone con disabilità in fase di pandemia, la frequenza dei servizi, Ie difficoltà collegate alle restrizioni anti-contagio che limitano I’inclusione sociale: per favorire il coinvolgimento e la partecipazione, si sono favorite in particolare le testimonianze dei familiari in questa fase di pandemia.  

alcuni disegni dai laboratori dell’Anffas Sibillini – San Ginesio (Mc)

Nella prima fase, con la chiusura dei centri diurni e l’interruzione dei servizi, le famiglie con disabilità sono rimaste da sole, con le difficoltà di un carico assistenziale h.24 – aggiunge Raffaella Lugli – In questa fase invece, ci troviamo con centri diurni che, se operativi, possono accogliere un numero ridotto di ospiti, rigidi protocolli per la sicurezza sanitaria, tra cui screening periodici per personale e assistiti, e con il problema dei trasporti, per rispettare il distanziamento…  da parte delle famiglie c’è timore, preoccupazione e fatica“.

Molto importante, per gli sviluppi del progetto, é stata la videochiamata tra i residenti disabili di due appartamenti, avviati grazie alla L. 112/16, in province diverse: con il supporto delle figure professionali, hanno potuto confrontarsi, condividere esperienze ed esprimere i propri punti di vista sui temi della pandemia, in un momento critico come quello che stiamo attraversando.  

Per identificare meglio le criticità riscontrate dalle persone con disabilità e i loro familiari durante l’emergenza sanitaria, l’Anffas Marche ha elaborato e distribuito a queste famiglie nelle Marche un questionario di raccolta dei bisogni.  Grazie al progetto Riesco Marche inoltre, sono stati noleggiati 10 pc portatili, che sono stati distribuiti tra le sedi per poter fare attività a distanza.

In questa fase le figure professionali coinvolte e i componenti del Comitato Tecnico Scientifico Anffas Marche, stanno garantendo supporto e sostegno a distanza ai familiari, oltre ad intrattenere contatti per favorire lo sviluppo della rete associativa.

Riesco Marche su Radio Senza Muri

Prosegue la diffusione del progetto Riesco Marche. Da venerdì 9 ottobre la web radio comunitaria “Radio Senza Muri”, portata avanti dall’Associazione Ya Basta, dedica un ciclo di trasmissioni al racconto delle esperienze del mondo del volontariato marchigiano.

Le trasmissioni sono strutturate in un nuovo modo per il periodo particolare dovuto alla pandemia Covid-19.

Il collegamento da remoto è organizzato attraverso una piattaforma web grazie alla quale si riproduce con i partecipanti il dispositivo radiofonico gruppale, in cui la possibilità di parola è estesa a tutti i partecipanti e ogni intervento spontaneo è ben accetto.

La prima trasmissione di Radio senza muri all’interno del Progetto Riesco Marche, andata in onda venerdì 9 ottobre si può ascoltare sul web collegandosi al link:

http://radiosenzamuri.caster.fm/

Ospiti della prima puntata i referenti di Acli Marche, Anpas Marche, Auser Marche e Arci Marche, associazioni che rappresentano le quattro macroaree in cui è diviso il progetto, oltre al coordinatore di Riesco Marche Luigino Quarchioni.

Alcuni operatori di Radio Senza Muri

Tra servizi a domicilio e sostegno a distanza, l’impegno di Anteas Marche per contrastare solitudine e promuovere il benessere psico-fisico

Nell’ambito del progetto Riesco, Anteas Marche insieme alla rete delle Anteas territoriali, promuove numerosi interventi, volti non solo all’assistenza ma anche a rinsaldare i legami sociali, contrastare la solitudine involontaria e l’isolamento, all’insegna del motto dell’associazione: “Solidali è il contrario di soli!”.
Le attività e i servizi, riconducibili a diverse macroaree di progetto, sono realizzati nelle sedi operative Anteas Falconara-Chiaravalle, Anteas Jesi, Anteas Senigallia, Anteas Osimo, Anteas Macerata, Anteas Ascoli Piceno e Anteas Pesaro. Particolare attenzione è dedicata ai territori colpiti dal sisma del 2016 (Muccia, Collevario di Macerata) e dal fenomeno dello spopolamento.

Per la macroarea  Servizi a domicilio per le fasce deboli, sulle sedi Anteas di Macerata, Fermo e Falconara – Chiaravalle, i volontari sono attivi nella consegna di spesa e farmaci a domicilio di persone anziane, non autosufficienti, fragili e non automunite.  

Per la macroarea – Sostegno a distanza per situazioni di disagio, Anteas fornisce supporto a persone sole/fragili, ai caregiver e alle famiglie per contrastare la solitudine e l’isolamento acuito dalle restrizioni sociali determinate dall’emergenza Covid. Ne è un esempio il servizio gratuito di ascolto telefonico “Raccontami… storie di vita”, che Anteas Marche realizza per fornire un aiuto concreto e un sollievo per le persone più fragili e per le loro famiglie, per chi è solo, per chi rischia di restare indietro.  Il servizio è operativo ogni giovedì mattina, dalle 10 alle 13, con la collaborazione di due volontarie del Servizio Civile Universale, che rispondono al numero telefonico 349 7148428.

Questo servizio, di ambito regionale, offre la possibilità di chiamare, essere ascoltati e semplicemente chiacchierare, condividendo al telefono pensieri che possano fare bene e siano motivo di supporto l’uno con l’altro: raccontare le proprie esperienze di vita e i propri valori, rievocare i bei ricordi.

Servizi di ascolto e supporto psicologico telefonico/on line sono stati attivati anche localmente, in diverse sedi Anteas, con la collaborazione di psicologhe.

Una forma di supporto psicologico è specificamente dedicato alle famiglie che convivono con l’Alzheimer, con la realizzazione del “Laboratorio di Cura del Caffé Alzheimer” uno spazio/tempo dedicato ai malati di Alzheimer, e ai loro familiari e caregiver, che è stato negli anni sostenuto dall’Anteas Marche, dall’Anteas di Falconara Marittima, dalla Cisl, dalla FNP e dalle istituzioni territoriali.

L’attività si sta svolgendo anche nell’ambito del progetto Riesco: nei mesi estivi finché è stato possibile, rispettando le misure di contenimento del contagio da Covid-19, gli incontri quindicinali si sono tenuti in presenza,  successivamente, in ottemperanza alle nuove disposizioni normative, gli incontri sono proseguiti in videoconferenza on-line, modalità già sperimentata e attivata durante il primo lockdown.

Pensando non solo alla salute psicologica, ma anche a quella fisica, l’Anteas Marche promuove anche i “Laboratori del benessere”, con attività diverse in diverse sedi locali, tra cui l’Anteas di Macerata, dove, all’interno dell’iniziativa “Le Botteghe della Fiducia”, si sono realizzati degli incontri di Tai Chi, dapprima all’aperto, presso l’oasi Buon pastore a Collevario di Macerata, poi in modalità a distanza, attraverso video-tutorial accessibili sulla pagina Fb di Anteas Macerata.