Nei numeri e nell’esperienza del progetto Riesco Marche il valore del terzo settore in rete

ANCONA – 113.425 servizi effettuati complessivamente, dal contrasto alla povertà al sostegno a domicilio o a distanza, di cui 41.566 rivolti a famiglie. Una partnership di 14 reti e associazioni regionali, con oltre 750 sedi locali distribuite su tutta la regione. 2.634 i volontari impegnati nelle attività messe in campo.
Sono alcuni dei numeri del progetto “R.i.e.s.co. Marche (Reti inclusive e solidali per la comunità) – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19”, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con il contributo della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane e con il patrocinio di Anci Marche. Da luglio 2020 a fine febbraio scorso, 14 organizzazioni di volontariato e promozione sociale riunite in un’Ats (associazione temporanea di scopo), con capofila Auser Marche, hanno messo in campo un sistema integrato di interventi su tutto il territorio regionale, per contrastare gli effetti di esclusione sociale, precarizzazione e marginalizzazione acuiti dalla pandemia.
Di numeri, esperienza e prospettive del progetto, durato 7 mesi, si è parlato sabato scorso durante un incontro conclusivo tenutosi on line e trasmesso in diretta streaming. L’iniziativa, condotta dalla referente per Auser Marche Manuela Carloni, ha visto numerosi interventi, con le associazioni coinvolte, la Regione Marche e la Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane, il Forum regionale terzo settore e il CSV Marche (l’incontro integrale può essere rivisto sulla pagina facebook di Riesco Marche).
I tratti distintivi di Riesco Marche sono stati in particolare la quantità delle associazioni coinvolte e l’ampiezza dei servizi offerti, riconducibili essenzialmente a quattro macroaree: azioni di contrasto alla povertà, interventi a domicilio a supporto di fasce deboli, sostegno a distanza per situazioni di disagio e supporto al tessuto associativo. “In un periodo di grande criticità per tutto il nostro paese e per la nostra regione, vedere i numeri importanti di questo progetto nel sostegno a persone in difficoltà è certamente un segno di speranza e anche di buon auspicio per proseguire sulla strada di altre progettualità importanti come queste. – ha dichiarato Giorgia Latini, Assessore regionale al volontariato – Come Regione continueremo in questa direzione con altri bandi, e abbiamo già portato in delibera fondi importanti sempre di risorse statali. Ringrazio tutte le associazioni per i loro servizi, che in questi momenti diventano davvero essenziali per la comunità, e tutti i volontari che sono l’anima vera del progetto”.
Le attività previste si sono svolte in tutta la regione: operatori e volontari si sono impegnati in azioni di solidarietà alimentare e sociale, nelle consegne a domicilio di spesa, farmaci e pasti, nei trasporti socio-sanitari e sociali, nell’orientamento al lavoro, nell’accoglienza di persone con fragilità. Si sono attivati anche a distanza, per restare vicino con l’ascolto e il supporto psicologico, il sostegno didattico, la formazione, la promozione della salute. Per raccogliere i bisogni dei cittadini in difficoltà e orientarli verso gli interventi attuati dai diversi partner del progetto è stato anche attivato il numero verde gratuito 800.366.811, gestito da Anpas Marche, attivo 6 giorni su 7, che ha ricevuto 1021 telefonate, e che resta tutt’ora operativo.
Auser Marche ha avuto l’onore di essere capofila di questo progetto innovativo, difficile ma appassionante – ha spiegato Antonio Marcucci, Presidente di Auser Marche – Con la squadra di associazioni partner sono stati erogati migliaia di servizi, in aiuto alle categorie più fragili, su cui l’impatto dell’emergenza sanitaria è stato anche più pesante”.  Per le associazioni della rete progettuale,hanno preso parte all’incontro on line anche Luigi Biagetti, presidente Acli Marche, che ha coordinato la macroarea d’intervento ‘contrasto alla povertà’, Andrea Sbaffo, presidente di Anpas Marche, che ha coordinato la macroarea ‘servizi a domicilio per fasce deboli’, e Massimiliano Bianchini, presidente Arci Marche, che nel progetto ha coordinato la macroarea ‘ supporto al tessuto associativo’.
Per l’ampiezza della rete di enti del terzo settore coinvolti, per la varietà degli interventi e per l’entità del bando di finanziamento (800mila  euro), Riesco Marche è stata la prima esperienza del genere in regione e rappresenta una novità di rilievo anche sul panorama nazionale.
Con Riesco Marche per la prima volta c’è stata una risposta di ‘sistema’ del terzo settore di fronte alla pandemia, in un’ottica di sussidiarietà collaborativa con la Regione. Per come è stato pensato e articolato, il progetto era una sfida importante, e l’abbiamo superata bene” ha aggiunto Simone Bucchi, Presidente del Centro servizi per il volontariato Marche, che ha garantito al progetto supporto tecnico. Pressoché all’unanimità, i relatori della videoconferenza, ciascuno per la propria esperienza, hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti ed evidenziato come maggior valore aggiunto del progetto proprio l’azione di rete.

Un partenariato composto da: Auser Marche (capofila), Acli Marche, Anpas Marche, Arci Marche, Ada Marche, Anffas Marche, Anmil Marche, Anteas Marche, Aias Marche, Avis Marche, Cdo Opere sociali, Centro di ascolto e di prima accoglienza Odv Macerata, Legambiente Marche, Csi Marche.

Oltre ai 14 partner della rete, hanno collaborato alle attività altre 33 associazioni: Stracomunitari (Senigallia), Gulliver (Pesaro), Foodbusters (Falconara), Ail Pesaro, Oasi dell’accoglienza (Fano), Bracciaperte (Pesaro), Nonno Mino (Pesaro), Centro Fonti S. Lorenzo (Recanati), Cnsas, Cri Marche, Fisa (S. Benedetto del T.), Uisp, Us Acli, Anmic, Anvcg, Ens, Uici, Unms, Cifa (Falconara), Ernesto (Macerata), Amici dell’Ant (Pesaro), Semper (Fano), Aid, Aism Marche, Iom Ascoli Piceno, Iom Jesi e Vallesina, Casa delle donne (Jesi), Avvocati di strada (Ancona), Libera musica (Pesaro), L’Africa chiama (Fano), Con-tatto (Ancona), Ya Basta (Jesi), Cisi (Ascoli Piceno).

Clicca qui per consultare la presentazione con i dati elaborati dal monitoraggio del progetto, illustrata durante l’incontro on line 



Concluso il progetto R.i.e.s.co. Marche – Reti inclusive e solidali per la comunità, che ha unito il terzo settore regionale nella risposta alle criticità dell’emergenza Covid-19

Una partnership di 14 reti associative e organizzazioni regionali, con oltre 750 sedi e associazioni locali, hanno effettuato complessivamente più di 113.000 servizi di sostegno alle categorie più fragili, dal contrasto alla povertà al supporto a distanza. Il 24 aprile alle ore 10 in diretta Facebook l’iniziativa conclusiva per presentare numeri, esperienza e prospettive del progetto. Interverrà l’assessore Giorgia Latini.

ANCONA – Sabato 24 aprile 2021 alle ore 10.00 si svolgerà, in diretta Facebook, l’iniziativa conclusiva di “R.i.e.s.co. Marche – Reti inclusive e solidali per la comunità”, il progetto che ha visto numerose organizzazioni del terzo settore marchigiano unite nell’affrontare gli effetti di esclusione sociale, precarizzazione e marginalizzazione, acuiti dalla pandemia. Finanziato dalla Regione Marche, con risorse statali del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con il contributo della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane e con il patrocinio dell’Anci Marche, Riesco Marche è il risultato della collaborazione di 14 organizzazioni di volontariato e promozione sociale, riunite in un’Ats (Associazione temporanea di scopo), che da luglio scorso a fine febbraio hanno messo in campo un sistema integrato di interventi su tutto il territorio regionale, per rispondere alle tante problematiche e ai disagi connessi all’emergenza Covid-19.

La solidarietà è un valore aggiunto della comunità marchigiana che esprime il meglio di sé quando può porsi al servizio degli altri – evidenzia l’assessore regionale al Volontariato Giorgia Latini – In questo contesto difficile, in cui abbiamo vissuto e in cui stiamo ancora vivendo, l’impegno profuso dalla partnership delle 14 reti associative ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale e un sostegno insostituibile per tante persone in difficoltà. Un’esperienza di cui dovremo fare ulteriormente tesoro per essere sempre più vicini a chi ha bisogno, adeguando le modalità operative alle reali necessità delle persone e ai diversi contesti in cui ci si trova costretti a operare”.

Auser Marche “ha avuto l’onore di guidare come capofila questo progetto innovativo, difficile ma appassionante, con il quale abbiamo cercato di dare risposte concrete alle persone più fragili – afferma Antonio Marcucci, presidente di Auser Marche – Gli enti non profit, collegati a loro volta a un totale di oltre 750 sedi e presìdi locali sul territorio marchigiano, hanno realizzato numerosi servizi riconducibili a quattro macroaree: azioni di contrasto alla povertà, interventi a domicilio a supporto di fasce deboli, sostegno a distanza per situazioni di disagio e supporto al tessuto associativo”.  
Per l’ampiezza della rete di enti del terzo settore coinvolti, per la varietà degli interventi e per l’entità del bando di finanziamento, Riesco Marche è la prima esperienza del genere in regione e rappresenta una novità di rilievo anche sul panorama nazionale. Le attività previste si sono svolte in tutta la regione: operatori e volontari si sono impegnati in azioni di solidarietà alimentare e sociale, nelle consegne a domicilio di spesa, farmaci e pasti, nei trasporti socio-sanitari, nell’orientamento al lavoro. Si sono attivati anche a distanza, per restare vicino con l’ascolto e il supporto psicologico, il sostegno didattico, la formazione, la promozione della salute. In totale, i servizi effettuati dall’intera rete di progetto sono stati 113.425.
Per raccogliere i bisogni dei cittadini in difficoltà e orientarli verso gli interventi attuati dai diversi partner del progetto, è stato anche attivato il numero verde gratuito 800.366.811, gestito da Anpas Marche, attivo 6 giorni su 7, e che resta ancora operativo. “Mi auguro saranno in molti i cittadini che si collegheranno, sabato, sulla pagina Facebook di Riesco – continua Manuela Carloni, responsabile per Auser Marche del progetto – Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti e siamo convinti che sia importante rendicontare come abbiamo utilizzato i fondi pubblici ottenuti con il bando della Regione Marche. Inoltre, crediamo che la nostra esperienza testimoni come lavorare in rete sia sicuramente più complesso, ma anche più efficace”. Nel corso dell’incontro on line si entrerà maggiormente nel dettaglio dell’esperienza e della lettura dei numeri, raccolti con un puntuale monitoraggio durante i sette mesi del progetto.
Riesco Marche è stata una prima grande esperienza di attivazione del terzo settore, in uno stesso progetto, a livello regionale. Per come è stato pensato e articolato era una sfida importante e siamo molto soddisfatti del risultato complessivo“, aggiunge Simone Bucchi, presidente del Centro servizi per il volontariato, che ha garantito il supporto tecnico al progetto. 

Riesco Marche è stato promosso in rete da Auser Marche (capofila), Acli Marche, Anpas Marche, Arci Marche, Ada Marche, Anffas Marche, Anmil Marche, Anteas Marche, Aias Marche, Avis Marche, Cdo Opere sociali, Centro di ascolto e di prima accoglienza Odv Macerata, Legambiente Marche, Csi Marche. Partner tecnico: CSV Marche. 

Il programma completo dell’evento:

Numeri, esperienza e prospettive del progetto Riesco Marche, il programma dell’evento finale on line

Sabato 24 aprile 2021 alle ore 10 in diretta facebook la conferenza conclusiva del progetto Riesco Marche (Reti inclusive e solidali per la comunità) – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19, che ha unito 14 enti non profit e reti associative regionali, collegati a loro volta a oltre 750 sedi locali su tutta la regione, nell’impegno per contrastare gli effetti di esclusione sociale, precarizzazione e marginalizzazione acuiti dalla pandemia:  con una rete così ampia di soggetti e una notevole mole di interventi previsti, è forse l’unica esperienza del genere in Italia.

Il progetto, è stato avviato alla fine di luglio 2020, quando le associazioni coinvolte hanno costituito una Ats (Associazione Temporanea di Scopo), con capofila Auser Marche, per attuare interventi emergenziali e post-emergenziali correlati alla diffusione del virus Covid-19.  In sette mesi sono state portate avanti numerose azioni e servizi riconducibili a quattro macroaree di intervento: contrasto alla povertà estrema e all’esclusione sociale; riduzione dell’isolamento di persone in difficoltà e non autonome mediante servizi a domicilio; sostegno a distanza per varie situazioni di disagio (come quelle psicologiche, di solitudine, povertà educativa); potenziamento della capacità degli enti del terzo settore di lavorare in rete e innovare i propri servizi.

Riesco Marche, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con il contributo della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane, è stato promosso in rete da Auser Marche (capofila), Acli Marche, Anpas Marche, Arci Marche, Ada Marche, Anffas Marche, Anmil Marche, Anteas Marche, Aias Marche, Avis Marche, Cdo Opere sociali, Centro di Ascolto e di prima accoglienza OdV Macerata, CSI Marche, Legambiente Marche. Supporto tecnico del CSV Marche (Centro Servizi per il Volontariato).

Di seguito il programma completo dell’iniziativa, che potrà essere seguita da tutti gli interessati, in streaming sulla pagina fb del progetto.

Anche L’Anmil nella rete del progetto

L’Anmil Onlus, Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati e invalidi del lavoro, per Riesco Marche è stata capofila della FAND, Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità e ha partecipato con numerose attività: ha offerto anche un supporto psicologico individuale utile a costituire un gruppo di auto mutuo-aiuto e formativo con l’obiettivo di far scoprire le risorse dentro ciascuno di noi, finalizzate all’integrazione emotiva e cognitiva.

Il supporto psicologico promosso da ANMIL – in collaborazione con ANMIC e UNMS ed ENS, si è proposto diversi obiettivi tra cui: • garantire salute e benessere, elaborazione del trauma, ridurre e prevenire lo stress; • attivare maggiore forza, autostima e consapevolezza; • gestire con consapevolezza i propri vissuti rispetto al problema, scoprendo e accettando potenzialità e limiti personali; • imparare a elaborare il senso di impotenza e la rabbia che spesso insorgono;  ricercare strategie efficaci per risolvere i problemi attraverso il confronto di gruppo; • attivare un reciproco sostegno. 

Con la rubrica audiovisiva “Rosso come il cuore” l’Avis Marche rilancia l’appello alla donazione  

L’Avis Marche prosegue il suo impegno per la donazione di sangue ed anche  per fornire informazioni e promuovere la raccolta del plasma immune. Nell’ambito del progetto Riesco Marche (Reti Inclusive E Solidali per la Comunità) – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19, dall’Avis regionale è nata una nuova rubrica audiovisiva con l’obiettivo di rilanciare i valori associativi, notizie riguardanti il mondo della donazione e informazioni destinate a volontari e cittadini. Il nome della rubrica, “Rosso come il cuore”, rappresenta l’importanza stessa della vita umana espressa dal cuore, rimanda al colore del sangue e all’atto generoso della donazione. I video prodotti, veicolati sul sito e sui canali social di Avis Marche, hanno un unico protagonista e un’unica tematica trattata in ogni puntata. Il programma è trasmesso anche dall’emittente “E’ Tv Marche” il sabato alle 20,10 con repliche durante la settimana.


“Realizzare la rubrica “Rosso come il cuore” in questo particolare periodo riveste un’importanza cruciale. – spiega Massimo Lauri, Presidente di Avis Regionale Marche – In piena pandemia le donazioni purtroppo hanno subito una flessione, mentre di sangue e di donatori c’è sempre più bisogno, specie in questa fase in cui l’Avis è coinvolta anche nel progetto nazionale per la raccolta di plasma immune, per cercare di dare una risposta ai malati di Covid-19.”
Di questo e tanto altro si parla all’interno del programma, che vuole essere uno strumento di richiamo verso nuovi potenziali donatori e mira anche a rafforzare il senso di appartenenza dei volontari all’Avis regionale, che conta oltre 58mila iscritti.
“Oggi più che mai occorre mantenere la nostra autosufficienza. In questo periodo la risorsa sangue è al limite. – dichiara la dott.ssa Giovanna Salvoni, Biologa, Responsabile del Centro Regionale Sangue della Regione Marche e protagonista di diverse clip della rubrica – L’appello alla donazione è rivolto a tutti i donatori, affinché supportino tutte le esigenze trasfusionali della nostra regione, sia in termini di donazione di sangue che di donazioni di plasma perché è un emocomponente fondamentale da cui si ottengono farmaci salvavita per molti pazienti.” 

La dott. ssa Giovanna Salvoni e il Presidente Avis Marche Massimo Lauri

Percorsi di orientamento per chi cerca lavoro proposti da Cdo Opere Sociali e CDS, Centro di Solidarietà Marche Sud Odv.

Il 20 gennaio, dalle 16 alle 18, si terrà INNWORK, incontro conclusivo del percorso di orientamento rivolto a persone in cerca di lavoro organizzato da Cdo Opere Sociali e dal CDS, Centro di Solidarietà Marche Sud Odv.

Innwork vuol essere un momento di incontro a sostegno delle persone che attualmente sono in cerca di lavoro e una possibilità di confronto per avere accesso ad informazioni utili per migliorare il proprio percorso di ricerca.

Attraverso un dialogo con imprenditori e altri rappresentanti del mondo aziendale e associativo regionale, si approfondiranno alcune tematiche relative alle opportunità offerte dal territorio e ai criteri con i quali le aziende selezionano i propri collaboratori.

L’incontro è pensato come strumento pratico a sostegno di chi è in cerca di lavoro e consentirà una interazione con i relatori per fare in modo che i partecipanti possano avere risposte concrete alle loro domande.
Interveranno:

Federica Polacco – Responsabile area marketing e territorio Confcommercio Marche Centrali

Stefania Santarelli – Presidente Artemista cooperativa sociale e responsabile inserimento lavorativo migranti cooperativa Nuova Ricerca

Luca Nardella – Presidente cooperativa sociale GEA, vice presidente CED Servizi

Alessandro Donati – Recruiter e HR senior

Per motivi organizzativi è necessario iscriversi compilando il modulo di iscrizione al seguente link: https://forms.gle/df3DB7Nd7asFmoiA7

La partecipazione è gratuita.

Ecoforum Marche 

Domani, martedì 12 gennaio ore 10:00 in diretta facebook sulla pagina di Legambiente Marche, sul profilo youtube di Legambiente Marche e in tv sul canale 12

Torna l’appuntamento di Legambiente sull’economia circolare e le buone pratiche di gestione dei rifiuti.

Questa edizione è promossa da Legambiente Marche, Cosmari e È TV Marche, nell’ambito del progetto Riesco Marche finanziato dalla Regione Marche, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con il contributo della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio Marchigiane.

Economia circolare, buone pratiche per la corretta gestione dei rifiuti, fondi del Recovery Plan, innovazione e nuove opportunità di crescita per le Marche. Questi saranno i tanti temi al centro di Ecoforum Marche, l’appuntamento di Legambiente per fare il punto sulla gestione dei rifiuti nelle Marche e tracciare nuovi percorsi verso l’attuazione dell’economia circolare.

L’incontro, nel pieno rispetto delle normative contro la diffusione della pandemia, sarà presentato in diretta facebook sulla pagina di Legambiente Marche, la pagina youtube di Legambiente Marche e in tv sul canale 12, domani martedì 12 gennaio a partire dalle ore 10:00.

La mattinata sarà introdotta da Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche a cui seguiranno i saluti istituzionali dell’Assessore all’Ambiente della Regione Marche Stefano Aguzzi.

Seguiranno due tavole approfondimenti che saranno moderate da Enrico Fontana, segreteria nazionale Legambiente. Il primo confronto dal titolo “Economia circolare pilastro della ripartenza: dall’emergenza Covid-19 al NexGeneration EU” parteciperanno: Giuseppe Giampaoli, Direttore Cosmari; Giancarlo Marchetti, Direttore Generale ARPAM; Valeria Mancielli, Presidente Anci Marche; Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche; Gian Mario Malagoli, Responsabile Impianto AIMAG sito di Finale Emilia; Stefano Ciafani, Presidenza nazionale Legambiente.

Seguirà la presentazione del dossier Ecoforum 2020 a cura di Mariagiulia Lucchetti dell’ufficio scientifico di Legambiente Marche.

Al secondo approfondimento “L’economia circolare e civile per rilanciare le aree interne” porteranno il loro contributo Massimiliano Bianchini, Progetto Riesco Marche; Lorenzo Barucca, Responsabile nazionale Legambiente economia civile; Kessili De Berardinis, Responsabile progetto ECCO Legambiente Marche; Carlo Santulli, Università di Camerino; Daniele Boccetti, Segretario Generale Fillea Marche.

Nella terza parte della mattinata, a cura di Marco Ciarulli, Direttore Legambiente Marche e Laura Brambilla, responsabile Comuni Ricicloni Legambiente, saranno raccontate le buone pratiche dei Comuni Rifiuti Free delle Marche con ospiti gli amministratori locali.

Concluderà la mattinata Giorgio Zampetti, Direttore Generale Legambiente.

Questa edizione di Ecoforum è promossa da Legambiente Marche, Cosmari e ètvmarche, nell’ambito del progetto Riesco Marche (Reti Inclusive e solidali per la comunità), Terzo Settore in rete per l’emergenza Covid 19.

Tre webinar formativi su co-progettazione e co-programmazione tra Ets ed enti pubblici: intervengono anche Zamagni e Patriarca

Un percorso di approfondimento, organizzato dall’Avis regionale, nell’ambito del progetto Riesco Marche: il 14, 19 e 28 gennaio, tre seminari on line, con docenti universitari ed esperti, rivolti ad organizzazioni del terzo settore ed amministratori di enti locali. Iscrizione gratuita sul sito di Avis.

Cosa significa co-progettare e co-programmare, tra privato sociale e istituzioni pubbliche? Che valore aggiunto hanno questi percorsi che vedono gli Ets (enti del terzo settore) coinvolti attivamente con i soggetti pubblici? Qual è la cornice normativa di riferimento?

Di questo e altro si parlerà nel corso di formazione “Opportunità e sfide del post-COVID 19 tra privato sociale e Amministrazioni pubbliche. Quali percorsi e progettazioni condivise?” organizzato dall’Avis regionale, nell’ambito del progetto Riesco Marche (Reti inclusive e solidali per la comunità) – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19. Il percorso, promosso con il patrocinio dell’Anci Marche e la collaborazione del Coordinamento Odv e Aps dell’Ats IX, si svolgerà interamente in modalità a distanza, attraverso 3 webinar in programma il 14, 19 e 28 gennaio 2021, dalle h.17,30 alle 20, con laboratorio on line nel mese di febbraio.

L’attività è rivolta non alle associazioni partner di Riesco, ma in generale agli Enti del terzo settore marchigiani, e attraverso Anci Marche, anche ad amministratori e funzionari di enti locali e Comuni marchigiani.

Grazie all’intervento di docenti universitari e relatori tra i maggiori esperti del terzo settore – tra i quali Stefano Zamagni ed Edoardo Patriarca – sarà un’occasione preziosa per approfondire i temi della co-programmazione e co-progettazione, dal quadro della Riforma del Terzo settore alla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 131/2020, alle opportunità e sfide della nuova programmazione europea.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul sito www.avismarche.it, compilando l’apposito form. L’iscrizione è unica per i 3 webinar e può essere effettuata anche a percorso avviato per le date restanti, almeno entro il giorno precedente il seminario (fino al raggiungimento del numero massimo previsto dalla piattaforma). Gli iscritti riceveranno poi via mail, il giorno del webinar, il link per collegarsi on line.

Per maggiori informazioni: marche@avis.it oppure al numero: 071.2867653

L’attività è realizzata nell’ambito del progetto Riesco Marche – Terzo settore in rete per l’emergenza Covid-19, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali,  e con il contributo della Consulta Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane. 

Un brindisi 4.0. Auser Marche prosegue con il progetto “Anche noi in rete”

E’ iniziata la terza fase del progetto portato avanti da Auser Marche “Anche noi in rete”. Prosegue l’insegnamento dei volontari Auser sull’uso delle funzioni dello smartphone e l’accesso ai servizi che esso consente. L’insegnamento si svolge completamente online, come online è stato fatto il brindisi lo scorso 31 dicembre alle 16,00 quando, oltre 50 nuovi studenti della scuola di smartphone, si sono collegati in rete per augurarsi un buon anno. E’ stata una vera sorpresa per i promotori del progetto l’accoglienza dell’invito giunto dal presidente di Auser Marche Antonio Marcucci da parte di un buon numero dei molti che hanno iniziato a frequentare la scuola di smartphone, rivolta agli associati di Auser e a chi vuole approfondire il tema. Persone che fino a un mese fa guardavano con diffidenza gli strumenti digitali, negandone a volte la reale utilità, stanno apprezzando il percorso inserito in Riesco Marche come progetto utile ed innovativo.

Una occasione splendida per conoscersi, per ascoltare testimonianze dell’esperienza di apprendimento offerta, utile per contribuire a superare l’isolamento, promuovere la socialità e l’inclusività. L’iniziativa formativa “Anche noi in rete” sta riuscendo in pieno a motivare la partecipazione di tante persone, qualunque siano gli strumenti culturali di partenza, progettando percorsi di apprendimento flessibili per includere anche persone a rischio di esclusione sociale. In questo mese di gennaio 2021, saranno coinvolti alcuni studenti delle scuole secondarie di secondo grado, all’interno di un’attività di Alternanza Scuola Lavoro, aggiungendo così l’esplorazione dei vari aspetti e del valore della solidarietà tra generazioni che, per Auser, è sempre stata una forte cifra.

Le Acli proseguono le loro azioni in Riesco Marche

Resta costante l’impegno delle Acli per il contrasto a ogni forma di povertà, inclusa quella materiale, in particolare attraverso il progetto “R.I.E.S.CO. Marche (Reti Inclusive E Solidali per la Comunità) Terzo Settore in rete per l’emergenza covid-19”, di cui Acli Marche è uno dei 14 partner del progetto e le Acli di Ascoli Piceno soggetto collaboratore delle ACLI regionali. 

Uno degli obiettivi del progetto è quello di migliorare la capacità di costruire, promuovere e strutturare risposte in grado di contribuire alla soluzione di fenomeni emergenti di povertà estrema attraverso la progressiva costruzione ed implementazione di una rete tra soggetti che lavorano in maniera sinergica e strutturata sui temi quali indigenza ed emergenza alimentare.

Attraverso i contributi derivanti da questo progetto, integrati con altri fondi messi a disposizione da Acli Terra di Ascoli Piceno, sono stati acquistati generi alimentari per un valore di oltre 2.000 euro, donati a tre importanti realtà che da tempo operano nel campo del sostegno a persone in difficoltà: la Caritas diocesana di San Benedetto del Tronto, le Suore Oblate del SS. Redentore e l’associazione Zarepta di Ascoli Piceno.

La Caritas diocesana di San Benedetto del Tronto, oltre a gestire un servizio mensa e un centro di ascolto, svolge attività di supporto alle famiglie e persone in difficoltà economica attraverso la consegna di buoni spesa alimentari, di vestiario e prodotti per l’infanzia e di contributi per utenze e bollette.

Le Suore Oblate stanno realizzando il progetto “Laboratorio di frontiera”, per offrire opportunità lavorative a giovani donne, passando dall’assistenzialismo alla sussidiarietà, con l’obiettivo di creare un’attività stabile e continuativa che possa garantire lavoro e dignità nel medio e lungo periodo.

L’associazione Zarepta da 25 anni gestisce la cosiddetta “mensa per i poveri della città di Ascoli” e sta fronteggiando in questo periodo di emergenza un incremento considerevole di persone da assistere grazie unicamente alla generosità di privati e di enti e all’abnegazione di circa 80 volontari.

Azioni importanti tese a sostenere persone che purtroppo in questo periodo di pandemia hanno visto un peggioramento della qualità della loro vita. Sostegni concreti utili anche a rinsaldare quel senso di fiducia verso la vita e il futuro, di cui ora se ne sente sempre più il bisogno.